LIBERI DENTRO – Spazio Giallo a Secondigliano

di Associazione Bambinisenzasbarre Onlus

Condividi questa Pagina

Contribuisci ad aumentare la popolarità di questa campagna condividendo questo widget. Basta incollare il seguente codice HTML nella maggior parte dei siti web.

Codice Embed

<iframe src="http://meridonare.it/campaigns/liberi-dentro-spazio-giallo-a-secondigliano/?widget=1" width="260px" height="500px" frameborder="0" scrolling="no" /></iframe>

Bambinisenzasbarre Onlus promuove il mantenimento della relazione figlio genitore durante la detenzione e sensibilizza la società civile perché si faccia carico dei diritti umani, sanciti dalle convenzioni internazionali, in favore dei minorenni separati dai propri genitori detenuti, affinché il diritto alla genitorialità venga garantito, culturalmente assimilato e reso parte del sistema valoriale. Membro della direzione della rete europea Children of Prisoners Europe-COPE, con sede a Parigi, è presente in Italia da 13 anni. Opera direttamente a Milano e in Lombardia ed è attiva in rete sul territorio nazionale con il modello di accoglienza Spazio Giallo.
Il 21 marzo 2014 il presidente di Bambinisenzasbarre ha firmato con il Ministro della Giustizia, il Garante nazionale dell’Infanzia e dell’adolescenza il Protocollo d’intesa, la prima carta dei diritti dei figli di genitori detenuti in Europa. Si tratta della prima Carta in Italia e in Europa a tutela dei diritti dei 100mila bambini e adolescenti che entrano nelle carceri italiane.
Sono oltre 100mila i bambini in Italia che ogni anno varcano la soglia del carcere per incontrare la mamma o il papà detenuto. Ma i bambini con genitori detenuti non devono diventare adulti a rischio, perché come tutti i bambini sono una promessa.
Il sistema penitenziario deve farsi carico di questi bambini, riconoscendo il loro inalienabile diritto all’affetto ed al mantenimento del legame con la mamma o il papà in detenzione e attrezzandosi per accoglierli. Nello stesso modo la società civile, non emarginandoli.
Per questo motivo Bambinisenzasbarre promuove il modello di accoglienza “Spazio Giallo”, già attivo in diverse carceri in Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte.
Con il progetto “LIBERI DENTRO: Lo Spazio Giallo a Secondigliano” si vuole avviare un nuovo Spazio Giallo all’interno del carcere di Secondigliano a Napoli, estendendo in Campania la rete nazionale che tutela i bambini che entrano in carcere. Lo Spazio Giallo è un sistema creato per attenuare l’impatto con il carcere, un’esperienza che può essere potenzialmente traumatica. Prevede interventi di attenzione e di cura al bambino che entra in carcere e interventi di sostegno al nucleo familiare.
Il bambino ha bisogno di orientarsi nei luoghi e nei momenti che andrà a vivere, riconoscendoli. Per questo lo Spazio Giallo è organizzato da due elementi:
TROVOPAPA: è una mappa del percorso che accompagna il bambino dall’ingresso al carcere fino all’uscita.
ASPETTO QUI: è il luogo fisico all’interno del carcere in cui i bambini si preparano all’incontro con il genitore e “decantano” le emozioni dell’incontro avvenuto.
Lo Spazio Giallo è anche un osservatorio di ricerca permanente che consente l’aggiornamento annuale dei dati sulle carceri italiane (prima ricerca condotta da Bambinisenzasbarre nel 2011 e nel 2013).
L’intervento coniuga il diritto del bambino al mantenimento del legame affettivo con il genitore con la garanzia dell’esercizio del ruolo di genitore dell’adulto detenuto. Contrasta le possibili conseguenze dovute all’interruzione dei legami affettivi, dannose anche per la comunità, che vede -come statisticamente provato- aumentare i casi di detenzione nelle biografie dei figli di genitori detenuti, incrementare fenomeni di abbandono scolastico, devianza giovanile, disoccupazione, illegalità, disagio sociale; e inoltre aiuta a prevenire le difficoltà emozionali e relazionali del bambino e il loro effetto negativo sul suo sviluppo psicoaffettivo, aiutando allo stesso tempo il genitore a conservare e continuare a svolgere il suo ruolo genitoriale.
Il progetto avviato grazie al sostegno di Enel Cuore e della Fondazione Istituto Banco di Napoli, ha bisogno anche del contributo del territorio per poter esistere ogni giorno. L’Associazione Bambinisenzasbarre prevede l’inaugurazione dello Spazio Giallo nel carcere di Secondigliano nella primavera del 2016 e si impegna, con i suoi futuri donatori, ad aggiornarli tramite una newsletter periodica circa l’andamento del progetto e di eventuali atre iniziative correlate.

Lascia una risposta

  1. Personale Fondazione Banco di Napoli
    €133,00
  2. Anonimo
    €750,00
  3. Anonimo
    €350,00
  4. Anonimo
    €350,00
  5. Anonimo
    €200,00
  6. Anonimo
    €500,00
  7. Anonimo
    €450,00
  8. Anonimo
    €350,00
  9. Anonimo
    €200,00
  10. Anonimo
    €100,00
  11. Anonimo
    €400,00
  12. Anonimo
    €150,00
  13. Anonimo
    €500,00
  14. Anonimo
    €400,00
  15. Francesca Santinelli
    €10,00
  16. Maria D'agostino
    €30,00
  17. Anonimo
    €200,00
  18. Laura Caccavale
    €50,00
  19. Anonimo
    €100,00
  20. Anonimo
    €20,00
  21. Anonimo
    €10,00
  22. Francesco Mapelli
    €30,00
  23. Barbara Biraghi
    €10,00
  24. paola luciano
    €10,00
  25. Paolo Parisi
    €10,00
  26. Anonimo
    €100,00

Questa Progetto è terminata. Non è più possibile effettuare donazioni.

  • 9 Donatori

    cartoline di Bambinisenzasbarre con i disegni realizzati in carcere dai bambini

  • 2 Donatori

    Libro per l’infanzia “Lalla”, raccontare il carcere ad un bambino

  • 2 Donatori

    “Figli di genitori detenuti” ricerca europea

  • 17 Donatori

    Libro “Il diritto d Essere un Uomo”. Antologia Mondiale delle Libertà” pagg. 555 – Libro Unesco ripubblicato da Bambinisenzasbarre nel 2014

  • 1 Donatore